Tè Affumicato Giapponese
Ecco un nuovo modo giapponese per bollire il tè comodamente senza sprecare acqua, a cura di esperti giapponesi sulle nuove tendenze nipponiche.
Ecco un nuovo modo giapponese per bollire il tè comodamente senza sprecare acqua, a cura di esperti giapponesi sulle nuove tendenze nipponiche.
Sahashi, fondatore ed ex presidente della più grande scuola di lingue del giappone, la Nova, è stato condannato a 2 anni di reclusione per appropiazione indebita di 320 milioni di yen di fondi aziendali.
Sahashi sostiene di non avere colpa perchè i fondi sarebbero stati usati per cercare di salvare l’azienda, che però è fallita nel 2007.
La catena di scuole di lingue Nova aveva tra i 450000 e il mezzo milione di studenti ed era uno dei punti di riferimento per lo studio delle lingue e culture straniere, tra cui anche la lingua italiana.
Per la grandezza dell’azienda Nova era anche la stella polare per il lavoro in Giappone dei neolaureati italiani e occidentali in generale.
Udon con tofu e frittatina (ricetta a caso)
Cosa serve :
Ecco qualcosa di molto veloce ed estremamente gustoso (ed economico)! Gli udon saltati.
Prima cosa : comprare gli udon giusti. E soprattutto, cosa sono gli udon?
L’udon, (scritto come うどん) sono una varietà di noodles preparati con farina di grano, tipici della cucina giapponese. Sono di solito serviti come zuppa di noodle in brodo caldo, possono essere cucinati in diverse maniere, utilizzando diversi tipi di brodo ed accompagnandoli con diversi tipi di contorni aggiunti alla zuppa.
Esistono diverse varianti sia per forma che per spessore :
Noi dobbiamo usare il Kitsune/Hokkaido udon, morbido (sembra anche leggermente viscido), abbastanza spesso.
Ecco una foto per non sbagliarsi :

Udon Giapponesi
Bene, adesso che abbiamo tutto possiamo iniziare!
Far bollire l’acqua per gli udon. Nel frattempo, come sicuramente tutti sanno, in un piatto si sbattono delle uova (dipende da quante persone si è) per fare la frittata. Aggiungere sale e parmigiano a piacimento. Adesso, se si vuole, si può fare la frittata in questa maniera, alla giapponese, stile omelette sottile. Ecco come si deve fare.
Ecco qui la nostra omelette ultimata dopo 3-4 strati
Se non riuscite a capire, cercate “dashitamago” su youtube, guardando i video vi renderete conto che è davvero facile!
Bene, la nostra acqua per gli udon adesso sicuramente sta bollendo! Però c’è prima una cosa da fare…Sminuzzate la frittata che avete ottenuto, tagliatela a fettine e poi in quattro, oppure sminuzzatela…insomma, come volete!
In una padellina a parte, con pochissimo olio, fate saltare per cinque minuti i tofu (lo trovate in quasi tutti i negozi cinesi, si vende in buste sottovuoto e tagliato già a listerelle), qui sotto c’è una foto per rendervi conto.
Aggiustate il sale dell’acqua (poco, se ne avete messo anche nella frittata) e calate gli udon. Non so dirvi precisamente quanto ci voglia, ma nemmeno cinque minuti. Dopo un paio di minuti assaggiateli e se vanno bene scolateli! Adesso mettete gli udon nella padella dove avete fatto la fritatta (se è in buone condizioni), assieme ai pezzettini di frittata che avete. Aggiungete il tofu.
Adesso la vostra pasta sarà così :
Fate saltare il tutto per un paio di minuti e assaggiate. Amalgamate e saltate tutto con 3-4 cucchiai di salsa di soia (o comunque aggiungete a piacere).
Al massimo aggiungete un po’ di sale se lo ritenete necessario!
Buon appetito
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Come si scrive Giappone in giapponese?
Il Giappone in giapponese si scrive 日本 che si legge Nihon o Nippon.
Nippon (pronunciato にっぽん) è più formale e antiquato (di solito legato all’istituzione dello stato).
Nihon (pronunciato にほん) oggi è il termine usato normalmente (più legato alle persone), infatti gli abitanti giapponesi si chiamano Nihonjin (日本人) e la lingua giapponese si chiama Nihongo (日本語).
I primi documenti in cui si trova Nippon sono la corrispondenza ufficiale della burocrazia cinese.
Perchè si scrive così?
perché letteralmente vuol dire: 日 Sole + 本 Origine, quindi l’origine del sole, il “Sol Levante”.
La dea creatrice del Giappone (secondo il Kojiki) è Amaterasu, la divinità del sole, il Giappone è il paese del sole, il sole nascente.
In occidente il primo nome del Giappone è stato Cipango, dal Milione del grande esploratore veneziano Marco Polo.
困 (kun: こま , る; on: コン)
Annoiato, stressato
困る: “essere problematico”
È composto da 囗 (bocca) e 木 (albero).
La spiegazione di questo ideogramma è che avere un albero in bocca è problematico, annoia e crea stress.
Pochi giapponesi si interessano di politica europea, per lo più seguono le questioni mondiali come guerre e politiche statunitensi (che comunque influiscono sulla vita quotidiana giapponese).
Ma questa settimana l’Italia ha avuto un posto di primo piano nella stampa nipponica, “grazie” agli scandali sessuali del premier più controverso del mondo occidentale.
http://www.newsweekjapan.jp/stories/world/2010/11/sex.php

Ogni giorno circa il 20 percento dei giapponesi guarda il meteo sul proprio cellulare. Il meteo in Giappone non serve solo a capire se piove (di solito riescono a indovinare a che ora inizierà a piovere su ogni singolo quartiere, sbagliando di massimo 10 o 15 minuti, quindi questi dati uniti ad un cellulare con posizionamento GPS può darti un allarme se nei prossimi minuti arriverà pioggia).
Il Meteo in Giappone comprende anche avvisi sui terremoti, quindi pagare una somma di circa 100 yen al mese (meno di un euro) non è visto come una spesa inutile.

Imenu sul cellulare
Le ditte che forniscono i servizi meteo più popolari sono: KDDI Au’s EZweb, DoCoMo’s imode iMenu e SoftBank Mobile’s Yahoo!.
Ma il numero uno con 1,7 milioni di utenti è Weathernews (wni.jp). società quotata alla borsa di Tokyo che con il suo servizio a pagamento supera gli utenti di facebook del giappone.

Weathernews è la prima ditta a utilizzare il Meteo 2.0, ovvero i clienti possono registrarsi come metereologi o “meteo reporter” e mandare foto e video del cielo unito ai dati del GPS. Oggi i dati degli utenti sono di circa 6000 report quotidiani, ma stanno salendo. C’e’ anche la possibilità di votare o commentare i dati meteo.
Capita che nello stesso punto alla stessa ora decine di persone indichino condizioni meteo opposte, ma più spesso che i barometri indichino pioggia quando invece c’e’ un debole sole, quindi i dati con l’aggiunta di quelli 2.0 sono decisamente più precisi.
Gli e-book reader basati su inchiostro elettronico (e-ink) sono stati sviluppati in Giappone.
I giapponesi leggono molto, in treno e metropolitana se non c’è calca almeno un terzo delle persone sta leggendo, nessuno parla al cellulare e quindi si può leggere tranquillamente.
Quindi non c’e’ proprio nulla di strano nel fatto che Sony finalmente apra un negozio di e-libri con 20 000 titoli.
Speriamo che anche in Europa, specie in Italia, si diffondano iniziative simili.
La Digitale Bibliothek tedesca è stata per anni un innovazione a livello mondiale, oggi però non credo sia possibile leggere tutti quei libri su un e-book reader.
L’anno scorso ho chiamato la Sony per chiedere se in Italia fosse possibile ordinare un PRS-600, l’e-book reader a cui ero interessato. Mi hanno risposto cortesemente che l’Italia non era stato considerato un mercato per la vendita degli e-book.
In America sono contentissimi: in Giappone la Microsoft ha venduto 26000 Kinect per l’Xbox. Insomma più di quelli che lo comprano per vedere come funziona la concorrenza.
Il Kinect è un sistema per interagire con i videogiochi usando semplicemente il proprio corpo. Le telecamere ti riprendono mentre ti agiti e ti riproducono all’interno del gioco in modo consono. Quindi finalmente si possono prendere a testate, gomitate o ginocchiate i mostriciattoli senza dover imparare seguenze aliene di bottoni e levette.
In Giappone tecnologie simili ci sono già, ma il fatto che un progetto innovativo non Giapponese riguardo i videogiochi riscuota un minimo successo nella patria dei videogiochi è già una notizia.